Centosei anni di storia cremisi: dalla fondazione del 1919 alle due stagioni tra i professionisti, fino alla ripartenza di oggi. Una storia fatta di promozioni, ripartenze e di un pubblico che non ha mai smesso di seguire i suoi colori.
Nasce l'Unione Sportiva Tolentino
Il 30 agosto tredici soci fondano la società. Tra loro Paolo Giacconi, Tito Massi, Nazzareno Gentilucci e Alessandro Pagliari. Per i primi cinque anni si giocano soltanto amichevoli.
Primo campionato federale
Il Tolentino entra nella Terza Divisione Marche. Nel 1927/28 vince il girone B, ma rinuncia alla promozione.
La Serie C
Dopo la vittoria nella Prima Divisione Marchigiana i cremisi salgono in Serie C e disputano due stagioni nel girone F della Lega Centro: è il punto più alto mai raggiunto dal club.
Il primo salto in Serie D
Il girone A di Prima Categoria Marche finisce con il Tolentino davanti a tutti. Ne seguono sei stagioni consecutive in Serie D.
Di nuovo tra i nazionali
La Promozione Marche viene vinta e il Tolentino torna in Serie D. Nel 1982/83 arriva anche la promozione nel Campionato Interregionale.
Il titolo di Eccellenza
Primo posto in Eccellenza Marche e promozione nel Campionato Nazionale Dilettanti. L'anno dopo i cremisi arrivano in finale di Coppa Italia Dilettanti.
La stagione più bella
Con Fabrizio Castori in panchina il Tolentino vince il girone F del C.N.D., sale in Serie C2 e arriva fino alla finale scudetto dei dilettanti. Seguiranno tre stagioni tra i professionisti.
Ritorno in Serie C2
Il secondo posto nel girone F di Serie D vale il ripescaggio in C2. I cremisi restano tra i professionisti fino al 2005.
La coppa e poi la ripartenza
Il Tolentino vince la Coppa Italia Dilettanti Marche. L'anno seguente la società fallisce e nel 2013 viene ricostituita come U.S. Tolentino 1919.
Il centenario in Serie D
Nell'anno dei cento anni arriva la doppietta: primo posto in Eccellenza Marche, promozione in Serie D e Coppa Italia Dilettanti Marche. La permanenza tra i nazionali dura quattro stagioni, con un terzo posto nel 2021/22.
La stagione che comincia ora
Il Tolentino riparte dall'Eccellenza Marche con Paolo Passarini in panchina e una rosa costruita su tanti giovani del territorio.
1992 — 1998
L'era Castori
Sei stagioni, un marchigiano di San Severino, e il salto più alto che il Tolentino avesse fatto dal dopoguerra. Fabrizio Castori arriva in Eccellenza e se ne va lasciando il club tra i professionisti. Da Tolentino è poi passato a Lanciano, Cesena, Ascoli, Perugia e Trapani, fino alle due promozioni in Serie A: con il Carpi nel 2015 e con la Salernitana nel 2021. La prima grande cavalcata, però, l'ha fatta qui.
| Stagione | Campionato | Esito | Nota |
|---|---|---|---|
| 1992/93 | Eccellenza Marche | 1º posto | Promozione in C.N.D. |
| 1993/94 | C.N.D. girone E | 13º posto | Finalista di Coppa Italia Dilettanti |
| 1994/95 | C.N.D. girone F | 1º posto | Promozione in Serie C2 e finale scudetto dilettanti |
| 1995/96 | Serie C2 girone B | 14º posto | Salvezza ai play-out con il Cecina |
| 1996/97 | Serie C2 girone B | 10º posto | La miglior classifica tra i professionisti |
| 1997/98 | Serie C2 girone B | 18º posto | Retrocessione, si chiude il ciclo |
Il capolavoro resta il 1994/95: primo posto nel girone F del Campionato Nazionale Dilettanti e promozione in Serie C2, con Ivano Ercoli presidente. I cremisi arrivano fino alla finale per lo scudetto dei dilettanti, dove il Taranto ha la meglio sia all'andata sia al ritorno.